Dark Reign


Questo è senza dubbio uno dei rivali più accreditati di RED ALERT e da questo prende molti dei suoi punti vincenti, ampliandoli e migliorandoli per la maggior parte dei casi.
Come avrete già capito si tratta di un gioco di strategia militare che pone in combattimento due fazioni: le "Guardie della libertà", i poveri e oppressi ribelli e le spietate e malvagie forze dell'"Impero" (chissà perchè i buoni sono sempre costretti a fare i ribelli contro il potere incontrastato dei cattivi!).
Ovviamente i due eserciti hanno a disposizione armi e mezzi diversi che vengono fabbricate mediante le strutture della propria base. Questa si costruisce con un metodo che ricorda molto quello di Warcraft (ricordate i piccoli peon?) così come da questo titolo, quelli della Activision hanno preso l'idea della nebbia che non fa vedere le zone della mappa non attualmente pattugliate da unità amiche. Ma parliamo della storia che a dire il vero è abbastanza incasinata e per questo mi ha lasciato un po' perplesso. Siamo nel 2300 e rotti; viene recuperata una sonda che contiene un messaggio registrato e una porta temporale (quale sonda non ce l'ha?!); il messaggio è di Togra, un uomo che circa 200 anni prima doveva portare alla salvezza l'intera umanità (non credeteci troppo, anche Hitler dove salvare l'umanità, secondo i Nazisti!); purtroppo però questo "messia" venne catturato, torturato e ucciso da quei cattivoni imperiali. Togra allora vi chiede di tornare indietro nel tempo per combattere la battaglia durante la quale è stato catturato; ma per far questo dovete prima dimostrare il vostro valore comandando le truppe imperiali e le Guardie della libertà in battaglie simulate. Solo vincendo tutti questi revival di battaglie con entrambe le fazioni, avrete diritto a ritornare indietro nel tempo usando la porta temporale inclusa nella sonda. Il gioco è comunque realizzato bene: avrete a disposizione svariate truppe (alcune delle quali inutili o difficili da usare) ed è notevole come si può agire sulle reazioni delle vostre unità nei confronti dei nemici; nonostante queste regolazioni, certe volte le vostre truppe si lanciano irrefrenabilmente addosso al nemico facendosi puntualmente macellare e costringendovi a ricostruire una forza d'attacco costata parecchio.
A parer mio le forze imperiali sono leggermente più potenti delle altre, soprattutto contro l'avversario-computer; le Guardie della Libertà invece, potendo contare su unità capaci di mimetizzarsi e trasformarsi, hanno un vantaggio contro l'avversario umano al quale possono sfuggire più facilmente (il computer invece le riconosce molto spesso e perciò tali unità diventano pressoché inutili). Oltre alle ventiquattro missioni, sono incluse molte mappe multi-giocatore su cui giocare contro uno o più avversari gestiti da computer o contro uno o più avversari umani via modem, rete o internet, grazie al server di Dark Reign che il gioco stesso ricerca e gestisce. E ancora, se le avete provate tutte, potete anche utilizzare il semplice editor incluso per creare le vostre mappe o anche missioni. Nel complesso qualcosina di più si poteva anche fare: dei filmati prima e dopo le missioni non avrebbero guastato e un po' di professionalità in più da parte delle unità, io l'avrei richiesta (pensate che c'è un carro armato che vi dice "Ecco che arriva papà"!). Comunque Dark Reign rimane un bel gioco, bello e difficile (ho avuto problemi già alla quarta missione), che non deluderà tutti coloro che hanno passato ore davanti a Red Alert.

Giuseppe "Gacchan" Carcò